Benvenuti dai Coppola

Non solo Francis Ford e Sofia, ma ci sono anche Roman e Eleanor senza contare parenti e cugini come Nicolas Cage

CoppolaQual è la famiglia più potente di Hollywood? Difficile dirlo, ci sono delle vere e proprie caste che possono promuovere o distruggere una carriera. Ma più che una famiglia sono gruppi mossi da simili interessi.  Invece qual è la famiglia artisticamente più rilevante? Qui forse la risposta è più facile. Se togliamo i Baldwin, bravi ma non troppo, gli Affleck, gli Sheen che sono comunque composti da pochi nomi, spicca su tutti la famiglia Coppola, da 3 generazioni sotto i riflettori e sempre meritandoselo.

Il primo di tutti fu nonno Carmine, nato a New York, classe 1910, è stato un compositore, direttore d’orchestra e flautista nonché primo flauto nell’orchestra di Arturo Toscanini. Sposato con Italia Pennino, ha dato alla luce 7 figli fra cui Francis Ford Coppola nel 1939. Per Francis non ci sono tante presentazioni da fare, regista di assoluti capolavori come la trilogia de Il Padrino, Apocalypse now, Dracula di Bram Stoker  e La conversazione. Nei primi anni 70 fonda la propria casa di produzione, la American Zoetrope e forma insieme ad altri registi e amici come Martin Scorsese, Brian De Palma, Steven Spielberg e George Lucas, l’epoca d’oro del cinema americano. Vince 6 Oscar, 2 palme d’Oro a Cannes e 1 BAFTA

Un talento visionario senza pari, rigoroso nella scrittura come nella cura dei dettagli. Negli anni 70 ha sfornato un pezzo di Storia del cinema dietro l’altro. Nei suoi film compare anche Talia Coppola , forse meglio nota come Talia Shire. Ne Il Padrino è Connie Corleone, l’unica figlia di Don Vito. Ma è nota anche per il suo ruolo di Adriana, anzi dovrei scriverlo urlato, nella saga di Rocky.

Moglie di Francis invece è Eleanor Coppola , nata Eleanor Neil, notevole documentarista e regista adesso della commedia sentimentale Paris Can Wait con Pierce Brosnan. Loro figlia è Sofia Coppola , astro nascente, ma ormai più che consacrato del cinema indie e mainstream americano. Debutta dietro alla cinepresa nel 1999, ed è subito amore, con Il giardino delle vergini suicide. Mentre nel 2004 vince l’Oscar per la miglior sceneggiatura per Lost in translation con Bill Murray e Scarlett Johansson.  Trionfa anche nei festival con la palma d’oro per la miglior regia all’ultimo festival di Cannes (per il film The Beguiled) e il leone d’oro per il Miglior Film a Venezia, nell’anno in cui Quentin Tarantino è presidente di giuria.

Suo fratello è Roman Coppola , regista, attore, sceneggiatore e produttore, stretto collaboratore di Wes Anderson . Ecco Sofia con Roman, Wes Anderson e la sua gang (Ben Stiller, Owen Wilson etc..) formano una famiglia ancora più allargata che comprende quasi mezza Hollywood.

Cugini di Sofia e Roman sono invece Robert e Jason Schwartzman, musicisti la cui band si chiama Rooney, ma Jason noto per essere soprattutto un apprezzato attore. Lo avete visto in Scott Pilgrim, Bored to death, Big Eyes e Il treno per il Darjeeling.

Persino Nicolas Cage non sfugge dalla dinastia Coppola . Cage infatti nasce come Nicolas Kim Coppola , nipote di Francis. Da giovane Cage decise di cambiare il suo nome per affrancarsi dalla reputazione dello zio e tentare di sfondare come attore indipendentemente dalla celebrità dei parenti. Cage è un grande appassionato di fumetti e deve il suo nome d’arte a Luke Cage, un personaggio dei fumetti creato nel 1972 dalla Marvel Comics. Anche lui premio Oscar nel 1996 per il suo ruolo in Via da Las Vegas.

E la nuova generazione?

Crescono bene, infatti Gia Coppola, classe 1987, è già diventata regista con il suo Palo Alto, del 2013.

Insomma occhio dove vi girate perché un Coppola lo troverete sempre e per fortuna diciamo noi. Perché non sono tutti figli di papà messi li per pura raccomandazione. Hanno tutti uno stile proprio, un talento cristallino e tante cose da dire. Il cinema deve tanto ai Coppola e noi italiani possiamo ben essere fieri delle loro origini.


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