Federico II Stupor Mundi: aperto il museo dedicato al leggendario imperatore

Il Museo Federico II Stupor Mundi, ha inaugurato ieri a Jesi, nello storico palazzo Ghislieri

Federico II5 giugno 1224, l’imperatore svevo Federico II , re di Sicilia, emana l’editto che istituisce l’università degli Studi di Napoli. E’ questa la prima università del mondo che nasce laica, con lo scopo di formare i gruppi dirigenti necessari al governo dello Stato, che evidentemente aveva bisogno di amministratori e non di preti. Federico II era questo. Di fatto non c’è figura di sovrano medievale più ammirata di quella dello svevo, che già presso i suoi contemporanei si guadagnò l’appellativo diStupor mundi”, lo stupore del mondo. D’altronde fu il paradigma dell’uomo moderno: studioso e curioso, fine politico e uomo di sport, crociato riluttante e piuttosto amico dei musulmani, cui apprezzava la grande cultura scientifica. Se pensando a Federico II i ricordi scolastici ci rimandano immediatamente al fondatore di quella Scuola Poetica Siciliana che fu alla base della nascita della letteratura italiana e a quel trattato sulla caccia col falcone cui brani non mancano mai nelle antologie, gli interessi di Federico II per il sapere e la ricerca erano assai più ampi, comprendendo anche i campi della medicina, dell’astronomia e della matematica.

 Molti meriti e altrettante leggende hanno, nei secoli, plasmato l’immaginario di questo sovrano che per la prima volta trova un allestimento museale interamente dedicatogli, nella città che il 26 dicembre 1194 gli diede i natali.

Per coincidenza il Palazzo Ghislieri, sede del museo, è in quella piazza dove 823 anni fa la quarantenne Costanza d’Altavilla, figlia del re di Sicilia Ruggero II sotto una tenda in mezzo al popolo, dà alla luce Federico II Hohenstaufen, futuro Re di Germania e di Sicilia e Imperatore del Sacro Romano Impero. Nella memoria dell’Imperatore svevo, la città natale dovette lasciare delle tracce profonde come mostra la lettera inviata agli abitanti di Jesi nell’agosto 1239, nella quale la descrive come “nobile città della Marca, insigne principio della nostra vita, terra ove la nostra culla assurse a particolare splendore” e la definisce “la nostra Betlemme.

Nato su idea dell’imprenditore e presidente della Fondazione Federico II Stupor Mundi, Gennaro Pieralisi, il museo, che è stato realizzato con fondi privati (e un contributo marginale della Regione Marche) nasce per ripercorrere la vita di Federico II , raccontarne le imprese politiche e culturali, e diffondere la conoscenza degli edifici federiciani (palazzi, castelli e vestigia), ancora conservati in diverse parti d’Europa e ovviamente in Italia.

Anna Laura Trombetti Budriesi, docente di Storia medievale all’Università degli Studi di Bologna, con i ricercatori Laura Pasquini e Tommaso Duranti, curano un percorso fatto di sedici sale tematiche, dove ricostruzioni scenografiche e tridimensionali, installazioni multimediali, video mapping e supporti touch-screen, portano direttamente nel Medioevo, lungo le strade di Federico II , ripercorrendone la nascita e la storia dei suoi antenati, l’incoronazione nella vecchia Basilica di San Pietro; il rapporto controverso con i papi; la Crociata in Terrasanta; le mogli, i figli, le passioni e gli infiniti interessi culturali di questo tedesco che amava l’Italia.

 

 


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