La Val Grande : un lembo di terra vergine da scoprire, a piedi o anche leggendo

Un Grande ultimo Paradiso

Val Grande I trekker della memoria si metteranno sempre in cammino per ripercorrere i sentieri utilizzati dai partigiani per sfuggire ai rastrellamenti del giugno ’44. Cammineranno per due giorni attraverso la Val Grande, su sentieri difficili, premiati da panorami mozzafiato e da un ritorno alla natura che sana il cuore. Ci si trova nell’Alto Piemonte, tra il Lago Maggiore e i monti dell’Ossola, appena più a Nord la Svizzera, che tanti, in epoca triste, ne accolse: uomini, donne bambini in fuga dall’inferno della guerra. Questo itinerario escursionistico prende il nome de Il sentiero Chiovini”, e viene organizzato ogni anno, ormai da 19 anni (per info: (info@coopvalgrande.it – tel: 0323468506). E’ un modo per ritrovare non solo la Storia dei luoghi, ma anche uno degli angoli d’Italia più misteriosi, il Parco Nazionale della Val Grande.

La Val Grande è l’area wilderness più ampia delle Alpi e dell’Europa occidentale ed è Parco Nazionale dal 1992.

Il Parco si trova a pochi chilometri in linea d’aria da Verbania e ad un centinaio da Milano. Nel corso dei secoli la valle è stata teatro di vicende storiche che hanno visto l’uomo attraversarla e viverla intensamente, oggi però, di insediamenti stabili non ne esistono più, eccezion fatta per tre piccolissime gemme di pietra che rispondono al nome di: Cicogna, Colloro e Genestredo, le tre porte della Val Grande che nel suo cuore manca di strade asfaltate.

Questo ambiente meravigliosamente primitivo della Val Grande, difficile da percorrere ma generoso di bellezza, da quarant’anni è stimolo a racconti di scrittori, giornalisti, amanti della montagna. Le testimonianze raccolte si sono tante volte tradotte in parole e immagini attraverso decine di libri che aiutano a comprendere e vivere questo lembo di terra incastonato tra il Monte Rosa e il Lago Maggiore. Un modo per avvicinarsi a questo paradiso da posizione, per così dire, comoda.

Tra i tanti volumi pubblicati sulla Val Grande ne segnaliamo uno, fondamentale. “ Val Grande ultimo paradiso ”, del giornalista e scrittore Teresio Valsesia. La storia dei luoghi e delle persone che li hanno vissuti, sono raccontati con la passione di qualcuno che ama e conosce profondamente la Val Grande, diventata selvaggia quando l’attività agricola-pastorale che vi si svolgeva è andata ad esaurirsi, con l’industrializzazione della pianura, con l’allontanamento degli alpigiani. Ecco allora che quello che sembra ed è, un racconto essenzialmente poetico, diventa per molti versi un monito per quello che accade nelle “terre alte” e per quello che potrà accadere con lo spopolamento, con la natura lasciata a se stessa. Se tutto questo ha regalato alla Val Grande altre possibilità, in altri casi potremmo avere solo rovine e deserti. Pensiamoci.

Per informazioni: Ente Parco Nazionale Val Grande – E-mail: info@parcovalgrande.it – www.parcovalgrande.it


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