Paolo Limiti un’altra storia dello spettacolo che ci lascia

Ci lascia in eredità tutte le sue canzoni scritte per le Signore della canzone italiana

Paolo LimitiAddio a Paolo Limiti, l’autore televisivo e di canzoni restate nella memoria collettiva, s’è spento nella notte, aveva 77 anni. Un anno fa la scoperta di un tumore, poi il lento e inesorabile peggioramento. La prima persona a dare la notizia con un messaggio su Instangram è stata Mara Venier, “addio Paolo, quanto bene ci siamo voluti, quanto mi mancherai”.

Stanotte è morto un uomo perbene, l’emblema di una televisione fatta di contenuti e di parole non urlate, una tv di spettacolo senza spettacolarizzazione, nazional-popolare sempre, e immaginifica perchè capace di suscitare ricordi migliori in chi non aveva più l’età e di portare indietro nel tempo che quel tempo non lo aveva mai vissuto . Al pubblico, Paolo Limiti ha donato la sua immensa cultura musicale, e alla musica le sue parole di “poeta” semplice, la sua lunga collaborazione con Mina, per la quale ha scritto piccoli capolavori pop come “Bugiardo e incosciente” o “Viva lei”, “la voce del silenzio”. Mina che oggi lo saluta attraverso un post su Twitter Un grande uomo e artista. Grazie per tutto”. A corredo una serie di immagini che li ritraggono giovanissimi. Le signore della canzone italiana si sono servite tutte alla creativa vena di Limiti: Ornella Vanoni, Iva Zanicchi anche.

Portatore di una cultura popolare che partiva dalle radici dello spettacolo italiano per approdare a Hollywood (numerose le sue amicizie importanti con divi e dive), Paolo Limiti ha trasportato queste sue conoscenze in tv attraverso quei programmi del primo pomeriggio, che negli anni ’90 e oltre, ridisegnarono la fascia oraria. Programmi dedicati ai più adulti, che ne stuzzicavano la memoria, smuovendone magari la nostalgia. Per i più giovani, l’opportunità d’immergersi in un’altra Italia, quella degli anni ’50 e ’60, quella dell’avanspettacolo e della rivista, delle dive e delle canzoni di Sanremo. Limiti sapeva affabulare, grazie al gusto per l’aneddoto e ad una competenza che non s’è mai macchiata di saccenza, ma che con generosità s’è fatta popolare. Fu negli anni ’90, che Limiti sposò la biondissima italo americana Justine Mattera, che plasmò come una leggiadra e ironica “Marilyn“.

Oggi il ricordo di Paolo Limiti s’insegue sulle pagine dei social network, tanti gli artisti che lo ricordano, ma anche le persone qualunque. La costante è il riconoscimento di uno stile, di un’eleganza non ostentata nei modi, di una coerente intelligenza. Un altro pezzo dello spettacolo italiano del ‘900 è andato via, l’eredità è nelle parole di quelle canzoni che ormai fanno parte di tutti noi.


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