Carla Fendi due chiacchere per ricordare quanto ha amato l’Italia

A pochi giorni dalla scomparsa le parole di una grande Signora

FendiSe n’è andata Carla Fendi , presidente onorario del noto marchio ormai divenuto francese e soprattutto mecenate con la Fondazione che portava il suo nome e che aveva fondato nel 2007 con suo marito Candido Speroni. La signora Fendi, aveva 80 anni ed era malata da tempo e nonostante questo aveva voluto essere presente solo un mese fa alla conferenza stampa del 60mo Festival di Spoleto, che sosteneva da tempo  anche con l’istituzione del Premio della sua Fondazione, che l’anno scorso era andato a Sir Antonio Pappano. Quest’anno non aveva voluto dare anticipazioni e rimandato anche i giornalisti alla serata della premiazione ai primi di Luglio nel meraviglioso Teatro Caio Melisso di Spoleto che con la sua Fondazione aveva restaurato e riportato agli antichi splendori.

«L’Italia è la nazione più bella del mondo, mi aveva confidato la Signora Fendi, eppure la trascuriamo, ne siamo come assuefatti. Manca del tutto l’educazione al rispetto del bene pubblico, un concetto che bisognerebbe insegnare fin dall’asilo.»

Per questo bisogno di mecenatismo, di intervenire sul bene pubblico, abbandonato, trascurato e anche per dare forza ai giovani talenti, era nata la Fondazione Carla Fendi.

«Cresceva in me e mio marito la volontà di intervenire sul bene pubblico sia con il restauro, che con progetti di valorizzazione del territorio, che supportando nuovi artisti. Cercavamo un rimedio alla noncuranza. Volevamo fare puro mecenatismo, senza nessun ritorno economico. Ho imparato questo  in America, dove il privato interviene molto nella cultura.»

E la Signora Fendi lo ha portato avanti con grande generosità, sostenendo giovani artisti e scultori,  supportando la Chiesa degli Artisti a Piazza del Popolo, ( dove si sono tenuti i suoi funerali) nella creazione di opere sacre, contribuendo e supportando in pieno Il Festival dei due Mondi a Spoleto anche con creazioni artistiche, e infine con il restauro di immobili d’arte come l’amatissimo Teatro Caio Melisso a Spoleto.

«Un teatro dell’800, nella splendida Piazza Duomo, mi raccontò Carla Fendi, l’anno scorso con il sorriso sulle labbra e grande orgoglio, che verteva in uno stato di completo abbandono. Veniva da piangere solo a guardarlo. L’abbiamo rimesso in piedi grazie al lavoro di una cooperativa di giovani artigiani del luogo. Hanno recuperato anche il sipario, che era da buttare per quanto fosse compromesso. All’inaugurazione (2015) li ho voluti tutti sul palcoscenico a prendersi l’applauso


Le foto presenti su Stravizzi.com sono state in larga parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla nostra redazione italiana - indirizzo e-mail redazione@stravizzi.it, che provvederà prontamente alla loro rimozione .