Così nacque l’ iPhone

La vera storia di un grande successo che ha modificato il mondo della comunicazione

 iPhone L’ iPhone , ovvero l’oggetto che ha cambiato i paradigmi della comunicazione, sarebbe nato semplicemente per tigna. La rivelazione, che in queste ore ha fatto il giro del mondo arriva da Scott Forstall, ex capo Apple iOS, in un incontro pubblico  al Computer History Museum della California. In breve se non fosse stato per un manager di Microsoft, che Steve Jobs odiava, Apple potrebbe non aver mai creato l’iPhone o l’iPad.

Forstall, ha spiegato: “L’ iPhone ha avuto un percorso molto tortuoso. Stavamo lavorando a un progetto di tablet, cominciato perché Steve odiava questo ragazzo di Microsoft”. Il dipendente di Microsoft (non nominato), pare fosse  il marito di un amico della moglie di Jobs, Laurene, il quale durante i weekend o le serate assieme continuava a vantarsi dei piani della società di Redmond per le tavolette da usare con lo stilo.

Antefatto iPhone

Dopo essere stato scoraggiato per la decima volta durante una cena, dove l’amico continuava a ripetere come Microsoft stesse per cambiare il mondo con il suo software per tablet da usare con stilo, Jobs avrebbe perso la pazienza e, come raccontato anche nella biografia di Walter Isaacson, avrebbe detto qualcosa del tipo “gliela farò vedere io”. E lo ha fatto, prendendo di mira proprio la tanto osannata penna (che pure oggi iPad ha), come ha raccontato Forstall Jobs avrebbe infatti detto: “Non si utilizza uno stilo … siamo nati con 10 stilo“.

Durante lo sviluppo dell’iPad, che è cominciato come un prototipo multi-touch a tavoletta con cui spostare le foto con le dita, Apple ha contemporaneamente rilevato che gli smartphone stessero diventando una minaccia per il suo business iPod. E’ a questo punto che si sono moltiplicati gli sforzi verso la realizzazione di ciò che doveva diventare l’ iPhone partendo dall’idea di Jobs di prendere il prototipo di quello che sarà la tavoletta con il multi-touch (l’iPad) e ridurlo fino a qualcosa di abbastanza piccolo da tenere in tasca. Con la realizzazione del nuovo prototipo s’è aggiunta poi l’idea, sempre di Jobs, di farne un telefono, non prima d’averlo confrontato con altri smartphone del tempo, Blackberry in testa.

Al momento del suo rilascio, nel 2007, l’ iPhone non è stato accolto con grande entusiasmo dagli esperti che intravvedevano il suo maggior difetto nei troppi clic necessari per arrivare a determinate cose. Le vendite iniziali infatti furono buone, ma non eccezionali.

Il successo che ne sarebbe seguito è un’altra storia.


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