Audrey Hepburn la sua vita messa all’asta da Christie’s

Il 27 settembre sarà una data da ricordare per i collezionisti innamorati della grande Diva

Audrey Hepburn Di Audrey Hepburn ci si innamora completamente e appassionatamente. D’innanzi ad una sua immagine ci si sente inermi e gli scudi protettivi per difendersi non hanno nessuna valenza. Audrey Hepburn non era una bellezza prorompente, e nemmeno sensuale, esibita, tutt’altro. Audrey Hepburn nascondeva al suo interno un’ eleganza e una classe straordinaria, non posticcia, il tutto era racchiuso in ogni mitocondrio del suo corpo. L’artista recitava senza parlare, nobilitava capi e accessori solamente indossandoli, era una donna di quelle che guardava senza osservare, insomma, una vera e propria Diva cinematografica che ancora adesso ispira, seppur vanamente, le nuove generazioni di attrici. E non solo.  

Audrey Hepburn è stata e lo è tuttora la vera icona femminile per eccellenza. Il suo fisico da mannequin ha ispirato i più grandi stilisti dell’epoca che per un capo da lei indossato erano disposti ad amputarsi la lingua, a vendere la propria anima al diavolo. E sarà proprio su quei rarissimi capi, benedetti dalla Venere di My Fair Lady, Colazione da Tiffany, Vacanze romane, Sabrina, Gli inesorabili, …e tutti risero, che si dipanerà  una grande asta organizzata da Christie’s a Londra il prossimo 27 settembre. Oltre agli abiti saranno battuti dalla Casa londinese anche numerosi oggetti appartenuti alla Diva, comprese le sceneggiature dei suoi film più prestigiosi.

Si prevede un’asta autorevole quella di Audrey Hepburn

Audrey Hepburn Sempre Christie’s nel 2006 mise all’asta il tubino nero di Colazione da Tiffany a firma del grande amico di Audrey Hepburn, Givenchy. La battuta finale fu di 467.200 sterline, pari a circa 712.000 euro. Considerando poi che si trattava di una copia custodita dall’amico stilista, ecco quindi spalancarsi le porte del grande evento che Christie’s ha saputo inserire sapientemente in calendario. Il tubino originale di Colazione da Tiffany si trova nel Museo del costume a Madrid, quello realmente indossato da Audrey Hepburn, per la cronaca.

Sulla sua vita cinematografica, i premi, gli amori di Audrey Hepburn si sa molto. Lei stessa osava dire “ Se mi soffio il naso, viene scritto in tutto il mondo “ sottolineando  che “ Il successo è come raggiungere un traguardo importante e rendersi conto di essere sempre esattamente la stessa “. Una donna che rivendicava il suo privato, il suo essere solamente una donna.

E donna lo è stata Audrey Hepburn nel suo impegno per l’UNICEF. Pochi sanno questo, ma gli ultimi anni della sua vita li ha dedicati all’impegno per i bambini malati e disadattati dalla violenza in senso lato. Audrey Hepburn odiava prepotenze e maltrattamenti compiuti sui bambini. Ha combattuto queste vessazioni attraverso l’UNICEF ricevendo attestati di merito dal mondo intero. Violenza che si sintetizza, nei confronti dell’altro sesso, attraverso una delle sue magiche frasi : “ Se gli uomini fossero belli ed intelligenti, si chiamerebbero donne ”.


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