Luoghi Viventi quando lo scrittore incontra il museo

Scrittori e musei, progetto del Circolo dei lettori per il Museo Egizio di Torino

Luoghi ViventiLuoghi Viventi . E se a raccontare un museo fosse uno scrittore? Se la visita un po’ didascalica, si trasformasse in una vera e propria esperienza letteraria, dove il museo diventa protagonista di una vicenda diversa, nuova, umana, immaginata dalla fantasia di autori affermati come Francesco Tullio Altan, Niccolò Ammaniti e Antonio Manzini, Maylis De Kerangal, GauZ’, Nathalie Gendrot, Carlo Lucarelli, Alice Rohrwacher e Léa Gazzurra, Roberto Saviano.Sono loro a firmare le nove storie di “ Luoghi Viventi ”, l’innovativo progetto realizzato dalla Fondazione Circolo dei lettori per il Museo Egizio di Torino, e per due musei della Città di Chambéry: il Musée des Beaux-arts e Les Charmettes. Maison de Jean-Jacques Rousseau.

Luoghi Viventi ” mette dunque in dialogo due territori, Torino e Chambéry grazie all’app con la quale ascoltare le narrazioni inedite degli scrittori che hanno creato storie ambientate negli spazi museali.

Luoghi ViventiE’ dedicato ai bambini il racconto immaginato da Altan – il creatore de La Pimpa – nella quadreria di Chambéry e negli animali che vi sono rappresentati; ma il simpatico cagnolino a pois rossi andrà anche all’Egizio di Torino per visitare la sua “amicaSfinge. Un autore pulp e un giallista di rango, ovvero Niccolò Ammaniti e Antonio Manzini; firmano a quattro mani per Luoghi Viventi “La bussola magica”, racconto ambientato al Museo Egizio con un ragazzino preso da tristi pensieri di morte.

 Maylis De Kerangal, una delle scrittrici francesi più importanti, firma per Luoghi Viventi invece un racconto epistolare dove emerge la figura dell’archeologo Schiaparelli, i cui ritrovamenti sono la base delle collezioni del museo torinese.  Gauz’, nome d’arte di Armand Patrick Gbaka-Brédé, porta invece il visitatore nella Maison de Jean-Jacques Rousseau dove è lo stesso filosofo a prendere la parola e a raccontare… nello stesso museo, la scrittrice e regista Nathalie Gendrot racconta una storia che ha come protagonisti Georges-Marie Raymond, proprietario di Les Charmettes nel 1818, la sua domestica Félicité, e un’anziano misterioso visitatore della casa.

Al Museo di Belle Arti di Chambéry ci si imbatte invece nella storia noir scritta da Carlo Lucarelli. Un colpo di pistola alla nuca, e un uomo viene ucciso davanti a un dipinto, le macchie prodotte dal sangue sul muro, a qualcuno ricorderanno un’opera di Pollock.

Luoghi ViventiTorniamo al Museo Egizio con gli ultimi autori: Alice Rohrwacher e Léa Gazzurra scelgono per la loro storia di Luoghi Viventi, la tomba di un architetto egiziano e della moglie, una coppia di coniugi innamorati l’uno dell’altra, fino all’ultimo giorno di vita.  “Le ragioni dell’acqua” è invece il titolo del racconto di Roberto Saviano, che racconta del primo sciopero documentato della storia, quello che interessò gli operai della Valle dei Re che protestarono perché le retribuzioni tardavano.

Il progetto “ Luoghi Viventi . Racconti d’autore per musei da vivere ” si è aggiudicato il finanziamento del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale Interreg-Alcotra. Si tratta del programma di cooperazione transfrontaliera tra Francia e Italia che contribuisce alla strategia Europa 2020 per una crescita “intelligente, sostenibile e inclusiva” ed è destinato a ricerca e innovazione.

 

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