21 giugno 2017, ore 04:24 – tempo coordinato universale – siamo in estate !

Il sole tocca lo zenit del Tropico del Cancro

estateQuassù, nell’emisfero Boreale è il giorno più lungo dell’anno, in Italia (latitudine Roma) potremo godere di 16 ore e 22 minuti di luce. Il sole si leverà alle 5 (la latitudine considerata è sempre quella di Roma) per tramontare alle 21.22. Avremmo, insomma, un sacco di tempo da spendere alla luce naturale, ma il solstizio d’ estate , che marca il contemporaneo verificarsi di due fenomeni: ovvero dell’inclinazione dell’asse terrestre più prossima al sole e la posizione dell’astro direttamente sopra il Tropico del Cancro, in realtà segna il culmine del viaggio solare verso Nord. Dai prossimi giorni le giornate cominceranno ad accorciarsi, dapprima in maniera impercettibile, in una lenta marcia verso l’inverno che, il 21 dicembre, ci porterà al solstizio d’inverno, ovvero al giorno più breve dell’anno.

Nell’emisfero meridionale le date dei due solstizi, estate e inverno, sono invertite, pertanto sotto l’equatore arriva la stagione fredda e delle lunghe notti.

Che cosa significa “solstizio“? “ Sole in piedi ”, secondo i latini. Gli astrologi dicono che il sole sembra “stare fermo” al punto sull’orizzonte dove sale e pare stazionare, prima di riprendere il suo infinito viaggio in senso inverso.

In tutte le antiche civiltà, in tutto il pianeta, le giornate solstiziali sono magiche, i confini tra visibile e invisibile si assottigliano, si può comunicare con “l’altra parte”, quella governata dalle forze misteriose: dei demoni, da ingraziarsi o tenere buoni per goderne i favori ed evitare disastri. Ecco allora i riti di San Giovanni, i canti, i balli, i fuochi al suono dei tamburi. Il rumore fragoroso e il fuoco, sono infatti gli strumenti più potenti per spaventare e tenere a distanza gli spiriti malvagi (è anche il senso dei relativamente moderni fuochi d’artificio).

E’ la “Midsummer” (la mezza estate) di elfi e fate cantata da Shakespeare, ma anche il tempo delle “Notti bianche” che in questi giorni che il sole sembra non tramontare mai, riempiono le strade di San Pietroburgo di turisti e del ricordo sfumato di quel romanzo di Fëdor Dostoevskij dedicato a sogni e sognatori.

Nel sito inglese di Stonehenge invece, c’è tanta gente che ogni anno si devono predisporre misure eccezionali per gestire l’accesso di migliaia di post-hippy, druidi e turisti curiosi di vedere l’alba sorgere (alle 04:52). D’altronde l’antica struttura preistorica, allineata ai movimenti solari, è stata luogo di celebrazione del momento del solstizio d’estate per migliaia di anni. E’ in questo giorno che il sole splende sull’altare centrale. Ma nonostante siano evidenti le connessioni al sole, lo scopo esatto del misterioso cerchio di monoliti rimane ancora sconosciuto.

Costruito in tre fasi tra il 3.000 e il 1.600 aC, il “tempio” è formato da enormi pietre portate da distanze impensabili per il tempo. Se vi trovate in zona e volete godervi un’alba un po’ più tranquilla, a circa 20 miglia da Stonehenge c’è il Castlerigg Stone Circle di Cumbria, che è il secondo “circolo di pietra” del Regno Unito.

E che si creda o meno nel potere evocativo di queste giornate, corre l’obbligo di ricordare che anche in Italia, finalmente, ci celebra in questa giornata la Festa della Musica, con migliaia di eventi gratuiti in tutto il Bel Paese. Anche questa è magia.