Daniel Day Lewis da l’addio al cinema

L’attore vincitore di 3 premi Oscar si ritira a 60 anni

Daniel Day LewisNon sarà uno dei più popolari o uno dei più attivi sui social (che non ha) ma Daniel Day Lewis è di sicuro uno dei più talentuosi, se non il più, attori della sua generazione. Versatile, poliedrico, capace di rapire lo spettatore più attento come quello meno appassionato di cinema con interpretazioni magistrali. Come quelle ne Il Petroliere, Lincoln e Il mio piede sinistro che gli sono valse 3 Oscar, record per la categoria maschile, tra il 1989 e il 2012.

Eppure a soli 60 anni ha deciso di ritirarsi dalla professione. Le ultime immagini in cui lo vedremo sul grande schermo saranno quelle di Phantom Thread, l’ultimo film di Paul Thomas Anderson già insieme per Il Petroliere, dramma ambientato nel mondo dell’alta moda nella Londra degli anni 50. Una decisione per cui non ha voluto dare motivazioni e che ha comunicato tramite la sua portavoce Leslee Dart  “Daniel Day-Lewis non lavorerà più come attore. E’ immensamente grato a tutti i suoi collaboratori e sostenitori.  La sua è una decisione privata su cui lui o i suoi portavoce non rilasceranno ulteriori commenti“.

Già in rete sono partiti i post di lutto e rammarico ma anche quelli che cercano di leggere tra le righe della sua scelta. Forse questo mondo sempre più appariscente e social cozza con il suo grande riserbo, forse una malattia, o forse si è ritirato solo dal cinema e invece lo vedremo in qualche serie tv (difficile, parla proprio di addio alla recitazione non al cinema). Semplicemente Daniel Day Lewis ha scelto di andare “in pensione”. A 60 anni è plausibile e piuttosto che ridursi a fare filmetti pur di guadagnare qualche soldo (lui che li ha sempre scelti meticolosamente senza scendere mai a compromessi o a facili incassi) come molti suoi colleghi, ha preferito dedicarsi alla famiglia.

Ci mancherà il suo talento, i suoi personaggi, dal Lincoln di Spielberg, passionale e integerrimo, al folle visionario Daniel Plainview de Il petroliere, fino al pazzo e violento macellaio di Gangs of New York di Scorsese. Una carriera invidiabile che giustamente può definirsi completa anche con un ritiro anticipato. E chissà che la sua ultima fatica non gli valga addirittura un 4 Oscar.


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