Pompeii Theatrum Mundi dal 22 giugno per un mese intero

Si rianima il Teatro Grande di Pompei grazie al Teatro Stabile di Napoli -Teatro Nazionale

Pompeii Theatrum Mundi Pompeii Theatrum Mundi è il titolo della rassegna di drammaturgia antica che dal 22 giugno al 23 luglio tornerà ad animare il Teatro Grande di Pompei. Sarà la prima edizione per una proposta che arriva dal Teatro Stabile di Napoli-Teatro Nazionale e Parco Archeologico di Pompei, che porta tra le suggestioni dell’antico monumento cinque testi di Eschilo, Sofocle, Euripide, Seneca dove, probabilmente, furono già rappresentati due millenni fa. 

Con Pompeii Theatrum Mundi finalmente una programmazione idonea nel grande teatro che prova a risollevarsi da anni difficili. Negli anni ’70 il teatro estivo a Pompei era consuetudine, le programmazioni variegate e di qualità; nel ’72 l’evento memorabile, con quel film-documentario-concerto dei Pink Floyd che restituirà al monumento una nuova immortalità attraverso la musica rock. Poi, con gli anni ’80 il lento e inesorabile degrado, le programmazioni si diradano, il Teatro Grande risente dell’insulto del tempo. I restauri partiti col nuovo millennio, restauri molto contestati per le troppe parti “messe a nuovo” sfociano nel 2010 con l’inaugurazione affidata a Riccardo Muti.

Poi con i ben noti problemi di gestione della più importante area archeologica del mondo, l’attesa di un nuovo corso che, forse, è arrivato con Pompeii Theatrum Mundi . «Dal 2014 – afferma il direttore generale del parco archeologico di Pompei,  Massimo Osanna – le scene del Teatro Grande sono state restituite al pubblico internazionale, dove la nuova rassegna del Teatro Stabile di Napoli si inserisce in modo naturale. Nel celebrare e far rivivere al pubblico l’unicità e la sacralità di questi luoghi, Pompei ancora una volta si profila come laboratorio di arte e cultura, palcoscenico del mondo aperto alla tradizione e all’innovazione».

Torniamo allora alla prima edizione della rassegna drammaturgica diretta da Luca De Fusco nell’ambito di un progetto quadriennale realizzato e promosso dallo Stabile di Napoli col Parco Archeologico. Pensato ad hoc per il Teatro Grande, un  cartellone  di «cinque capolavori – sottolinea De Fusco – tesi a privilegiare ed esaltare il rapporto tra contenitore e contenuto, tra spazio scenico e narrazione teatrale, che la straordinaria location di Pompei consente e garantisce come poche altre al mondo».

 

 Pompeii Theatrum Mundi

 

 Ad aprire la rassegna (22 – 25 giugno ore 20.30)

Orestea (Agamennone e Coefore/Eumenidi) di Eschilo messo in scena dallo stesso  Luca De Fusco su produzione del Teatro Stabile di Napoli. La trilogia avrebbe dovuto debuttare alcuni anni fa proprio al Teatro Grande di Pompei; vi approda dopo una tournèe di due anni in Italia e all’estero. Una prima nazionale (30 giugno – 6 luglio) per il dittico del Prometeo di Eschilo diretto da Massimo Luconi con protagonista Luca Lazzareschi.

Antigone. Una storia africana di Jean Anouilh da Sofocle (5 e 6 luglio); è la terza opera in cartellone. Recitato in lingua francese l’allestimento proviene dal Senegal ed ambienta il grande apologo sofocleo sulla giustizia nella realtà africana contemporanea.

 Quarto appuntamento del ciclo è il il debutto in prima nazionale di Baccanti di Euripide messo in scena dal regista Andrea De Rosa (14-16 luglio).

Con la regia di Carlo Cerciello le due rappresentazioni del 22 e 23 luglio di Fedra di Seneca, nella traduzione di Maurizio Bettini, concludono il ciclo della rassegna. LO spettacolo ha  debuttato al Teatro Greco di Siracusa è poi andato in scena al Teatro Antico di Segesta, a Taormina e al Teatro romano di Ostia Antica.

 

Tutte le informazioni su biglietti, prenotazioni, promozioni, gruppi, trasporti su:

www.teatrostabilenapoli.it  è inoltre possibile abbinare alla visione degli spettacoli la visita agli scavi a 5 euro scrivendo a promotion.pompei@teatrostabilenapoli.it.