A Donnarumma non bastano 5 milioni d’ingaggio

Ancora in sala d’attesa il contratto del portiere, si ma dove andrà ?

Donnarumma La nuova dirigenza del Milan, il dopo Berlusconi e Galliani per intenderci, per il contratto del suo portiere Gigio Donnarumma ha messo sul piatto cinque milioni all’anno per cinque anni, bonus compresi, quasi cinquanta milioni lordi di investimento. E il portierone rossonero, giudicato il dopo Buffon, in accordo con il suo procuratore ha detto no! Tra un anno se ne andrà via.

Stiamo parlando di un calciatore poco più che adolescente: Gianluigi Donnarumma, nato a Castellamare di Stabia in provincia di Napoli nel 1999, quindi 18 anni fa, alto quasi due metri e quasi 90 chili, prelevato quattro anni fa da Castellamare e portato nelle giovanili del Milan per 250.000 euro. Ha esordito in serie A a sedici anni, ha vinto una SuperCoppa italiana e ha debuttato a 17 anni e 189 giorni nella nazionale maggiore di Gian Piero Ventura contro la Francia a Bari.

Donnarumma è considerato uno dei maggiori talenti al mondo in circolazione per la sua generazione, è un portiere agile nonostante la notevole statura, dotato di grandi riflessi e abile con i piedi. Sicuro nelle uscite, sa dirigere la difesa con personalità e para anche qualche rigore. Il suo piatto preferito: pizza e panuozzo ma a Milano non sanno cosa sia. E’ certamente un fenomeno!

Ma l’amore di Donnarumma per il Milan (i tifosi ricordano ancora pochi mesi fa il bacio alla maglia dopo un Juve-Milan) è durato poco. I cinque milioni non sono bastati per convincerlo a firmare il nuovo contratto con il Milan e come se non bastasse c’è stato il via libera della proprietà cinese anche per un nuovo, l’ ennesimo, ultimo rilancio (offerta aumentata in extremis) per tentare il colpo di scena.                                  

Donnarumma, allora firmi? “No, andiamo via“. Una scelta di principio, non legata solo ai soldi o alle cifre. Raiola, il suo procuratore non solo aveva congelato i rapporti con la dirigenza, ma non ha mai ritenuto solido il progetto Milan cinese nonostante i primi investimenti. E così ha convinto Gigio a salutare.

A casa Milan, quando Mino Raiola con il cugino Enzo e l’avvocato Rigo si sono presentati due giorni fa all’incontro decisivo hanno trovato il nuovo grande capo Marco Fassone (non il ds Mirabelli che non ha voluto esserci) e sono bastati pochi minuti di chiacchiere per capire come il muro fosse altissimo. Insuperabile. E’ finita! E ora cosa c’è nel futuro di Donnarumma? Juventus, Paris Saint Germain ma il sogno di Donnarumma è il Real Madrid (30 milioni quest’anno e a costo zero l’anno prossimo). Si prepara fin d’ora un’asta colossale e Raiola non vede l’ora.

Intanto, per i tifosi, gli applausi verso Donnarumma sono finiti e quel bacio alla maglia rossonera ormai rimane solo un ricordo.


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