Quando la favola diventa più di una favola trasformandosi in realtà

favola Come ogni favola quando la si narra corre l’ obbligo di iniziarla con un “ C’era una volta… “ ma non è questo sicuramente il caso poiché la favola è ambientata ai giorni nostri, ed è viva, viva più che mai. La cosa meravigliosa è anche che noi tutti possiamo farne parte, ritagliarci un ruolo per abitarla direttamente ed esserne protagonisti e per poi poterla raccontare alle generazioni future potendo con orgoglio dire ci sono anche io in una favola.

La favola in questione ha già il suo titolo e la sua meravigliosa protagonista : La Principessa dei tubicini. La Principessa si chiama Anastasia, e fin qui la sceneggiatura non poteva scegliere nome più adatto, nome nomenLa Principessa Anastasia è una bambina nata il 29 dicembre del 2013. Tre giorni dopo il suo primo vagito è stata vittima di un arresto cardio-respiratorio che le ha provocato danni anossici, con una raggelante prognosi fatale. Contro ogni aspettativa medica, lei è ancora qui che lotta quotidianamente per riguadagnare quella vita che ogni essere venuto al mondo merita di vivere. Alla bellissima Principessa Anastasia purtroppo è atteso ancora un lungo quanto sacrificato percorso riabilitativo.

Ma voi direte: e dov’è la favola ?

La favola la stanno scrivendo in divenire gli abitanti di Borgosesia, un comune nella provincia di quella Vercelli lavorativa, quella del riso e delle sue mondine che hanno caratterizzato l’inizio del dopoguerra. Borgosesia, vista la sua posizione geografica all’interno della valle nella quale scorre il fiume Sesia –  la Valsesia – non potendo contare sulla coltura del riso indirizzò i propri interessi sulla produzione del vino e soprattutto sui prestigiosi filati che hanno sostenuto e sostengono ancora, con le proprie lane e i filati del cachemire, aziende del calibro di Loro Piana, Ermenegildo Zegna, Trabaldo Togna e via discorrendo.

Ebbene la favola la stanno scrivendo proprio loro i 12.922 abitanti del comune.

Dalla nascita di Anastasia, scusate la Principessa, per aiutare a sostenere i costi e le cure che i genitori hanno affrontato, affrontano e affronteranno, i cittadini di Borgosesia organizzano nel corso dell’anno mercatini, con prodotti confezionati da loro stessi, feste di piazza, concorsi, gare di ballo, si improvvisano artisti di strada, trofei giunti alla terza edizione ecc., al fine di dare un caldo e affettuoso abbraccio ideale, tutti e 12.922, alla loro Principessa dei tubicini. Se non è una favola questa ditemi voi come chiamarla.

Di sudditi così nella storia di nessun regno,  cognitio causae, risulta siano esistiti, così come anche in una favola. Ed è per questo che la favola di Borgosesia, legata a La Principessa dei Tubicini così come Anastasia affettuosamente viene chiamata, rappresenta la favola per eccellenza. In una realtà, quella drammatica di oggi, dove i bambini muoiono in guerra e per causa della guerra, per indescrivibili violenze domestiche e metropolitane, strappati così meschinamente dagli adulti alla loro innocente infanzia.

Ma ritorniamo alla favola che continua nella serata di Sabato 17 Giugno con la terza edizione del Trofeo Artistico “ La Principessa dei Tubicini “, organizzata dai cittadini di Borgosesia in associazione con la Pro Loco locale e il Comune di Borgosesia con inizio alle ore 21.00. Cantanti, musicisti e talenti di ogni foggia daranno spettacolo per conquistarsi l’ambito Trofeo valsesiano in presenza di ospiti quali Annamaria Chiarito, la Shanti di Zelig, e le Campionesse italiane di Cheerleading, il Team Junior Dance.

L’offerta alla partecipazione sarà libera e diventa inutile dire che i fondi raccolti serviranno per sostenere il percorso riabilitativo della piccola Anastasia, già, La Principessa dei tubicini. Una iniziativa questa che ha ricevuto il sostegno di Enzo Iacchetti, Giobbe Covatta, Franco Berrì e tanti tanti altri nomi del mondo dello spettacolo che si possono trovare sulla pagina Facebook de La Principessa dei tubicini.

Non rimane che dire di scrivere anche il proprio nome in questa meravigliosa fiaba per poter concludere con un …e tutti noi vivremo felici e contenti, perché la felicità è una scelta !