E se Biancaneve fosse grassa? Un poster scatena l’ira delle femministe

BiancaneveCosa succederebbe se Biancaneve non fosse più bella e i Sette Nani non più così bassi? Non è una fiaba ipotizzata da Flavio Insinna ma l’idea dietro a un nuovo riadattamento della classica fiaba. Fin qui sembra pure una trovata interessante, se non fosse che l’idea di “brutta” per gli autori che hanno partorito l’idea coincida con quella di una Biancaneve grassa. E giustamente, apriti cielo, sono stati inondati di critiche.

Altro che grasso è bello! Il film d’animazione “Red Shoes and the 7 Dwarfs”, ovvero Scarpette rosse e sette nani, non è ancora uscito e ha già attirato le ire di tutto il mondo. Un poster enorme che capeggiava durante il festival di Cannes 2017, ne promuoveva l’uscita utilizzando la frase  Cosa succederebbe se Biancaneve non fosse più bella e i Sette Nani non più così bassi? associandola a una immagine di Biancaneve non brutta ma grassa.

A sbugiardare la pessima idea del tram marketing, la modella Tess Holiday che ha postato l’immagine su Twitter. E si è creato un tale polverone che la stessa attrice principale Grace Chloe Moretz (che presta la voce alla protagonista) ha risposto direttamente alle critiche. “La storia in realtà è un potente messaggio per le giovani donne e mi ha colpito molto“, ha detto. “Mi dispiace per l’errore fatto che si è verificato al di là del mio controllo creativo“.

Gaffe voluta o no adesso si sono attirati oltre che molte ire anche molta pubblicità. Forse la frase è stata formulata con le parole sbagliate, ma è esattamente il messaggio, la trama del film. Va bene indignarsi, ma diamogli una seconda chance. Forse è proprio come dice Moretz e una occasione per andare al cinema a vederlo gliela darei.

Qui sotto il poster incriminato

https://twitter.com/Tess_Holliday/status/869612188016590848

Il film che uscirà nel 2018, riguarda “una principessa incapace di inserirsi nel mondo delle celebrità delle principesse, in tutti i sensi ” ha dichiarato Locus Corporation, lo studio sudcoreano che ha prodotto il film sul suo sito web. “In una ricerca per trovare il padre perduto, impara non solo ad accettarsi, dentro e fuori, ma anche a capire chi è“.

Questo invece il trailer in inglese

 


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