David Garrett la rockstar del violino

David GarrettBraccato da fan e fotografi come una rockstar David Garrett, enfant prodige del violino, (in tourné in Europa e a Luglio è in concerto in Italia) artista amato e conosciuto in tutto il mondo, è riuscito a diventare famoso con la musica classica. Certo la bellezza, il look da rocker duro, gli anfibi e gli anelli d’argento, hanno aiutato parecchio così come l’attitudine a viaggiare fra  classica e pop, ma l’artista tedesco rifiuta categoricamente l’idea che sia stato tutto studiato a tavolino.

Non ho uno staff. E’ tutto molto personale, i vestiti li scelgo da me. Mi piace indossare quello in cui mi sento più a mio agio”.

 Strategie e look a parte il segreto del suo successo è sicuramente il talento

Se si possiede un istinto musicale, si può sostanzialmente fare quello che si vuole con lo strumento. Questo chiaramente se si aggiungono tanto studio e molta tecnica.”

Perché ha scelto il violino?

Non direi che l’ho scelto. E’ stata una coincidenza. Mio fratello più grande ha cominciato a suonare prima di me. Ho puntato i piedi e ho voluto anch’io il mio violino, ma questo è successo anche con la sua prima bicicletta. Ecco, ero molto competitivo.”

Tanto da diventare una star a soli 13 anni

A quell’età sembra tutto facile e normale. Guardando indietro mi accorgo che non è stato semplice per niente, ma d’altra parte le difficoltà mi hanno temprato fin da un’età molto precoce,  cosa che mi aiuta ancora oggi nella vita”.

La determinazione sembra una caratteristica fondamentale della sua vita

É molto importante avere determinazione. Nel lavoro come nella vita privata. Alla fine ci definisce come esseri umani soprattutto quando le cose non stanno andando bene. La determinazione ci aiuta a non arrenderci, a cadere, a fare un passo indietro e rialzarci.”

Possiede uno Stradivari. Cosa si prova a suonare questo magnifico strumento?

E’ un onore ma anche una grande responsabilità. Cerco di vivere alla sua altezza quasi ogni giorno”.

Quale musica ascolta?

Sono in vacanza e la maggior parte delle cose che ascolto sono per lavoro. Dopo la data di Roma, con il concerto per violino di Tchaikovsky con l’orchestra di Santa Cecilia, devo preparare un grande tour di crossover che mi porterà in giro per l’Europa. Per questo sto ascoltando le mie composizioni o gli arrangiamenti.”

Non si rilassa mai?

Per me la musica è una vacanza dalla vita!  Alla fine è la più bella distrazione che io possa avere”.


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