Il calcio di una volta, scoperto un campo sportivo azteco nel centro di Città del Messico

campo sportivoQuando la terra restituisce tracce del passato è sempre una buona notizia, un nuovo varco verso i misteri del passato che si apre alla scienza (e alla fantasia). La notizia è che un antico tempio e un campo sportivo azteco, che aveva ospitato il mortale gioco del pallone azteco, sono stati scoperti nel centro di Città del Messico sotto le macerie di un ex albergo.

Città del Messico è enorme ed opprimente, l’aria è irrespirabile e il caos è perenne, coi 9 milioni di abitanti che salgono a 25milioni se ci aggiungiamo la cinta urbana, che sul centro dell’antica capitale azteca gravita quotidianamente. Eppure questo simbolo di cosa è una megalopoli mal cresciuta, non smette periodicamente di svelare intriganti segreti. Così, proprio l’altro ieri, mercoledì 7 giugno, un team di archeologi ha presentato  alla stampa la scoperta dei resti di un tempio semicircolare dedicato al dio del vento Quetzalcoatl-Ehecatl e con tanto “parco giochi adiacente”, compreso di campo sportivo.

CORTES E MONTEZUMA ALLA PARTITA

Secondo gli storici, si tratta del luogo dove il condottiero spagnolo Hernan Cortes ha per la prima volta assistito al gioco rituale della palla all’azteca maniera (ovvero con sacrifico umano finale) su un vero e proprio campo sportivo. Era il 1528 e il “conquistador” era stato invitato dall’ultimo imperatore azteco, Montezuma, al quale Cortes avrebbe poi strappato l’impero, ma questa è un’altra storia. Gli archeologi ad ogni modo datano la creazione del tempio tra il 1486 e il 1502. Gli archeologi hanno anche scoperto ossa umane presso il sito, probabilmente ciò che resta  delle persone decapitate durante il rituale.

TENOCHTITLAN

Solo una parte della struttura, una scala e una porzione delle gallerie sono ancora visibili. Gli archeologi stimano che il sito originario fosse lungo 50 metri, mentre il tempio avrebbe la forma di un semicerchio situato sopra un rettangolo. L’assieme misurerebbe 34 metri di lunghezza e 4 metri di altezza.

Le megalopoli di Città del Messico è stata costruita sulle rovine dell’antica capitale azteca di Tenochtitlan. Questi resti sono solo gli ultimi di una lunga serie che aggiornano la mappa del centro storico, il  luogo dove si trovava il Templo Mayor (Grande Tempio) “Questa scoperta fornisce una nuova opportunità di immergerci nello splendore della città preispanica di Tenochtitlan“, il commento del Ministro Messicano della Cultura Maria Cristina Garcia.

Sopra il sito, una volta torreggiava un hotel, ma è crollato nel 1985 durante il devastante terremoto che ha colpito la capitale messicana provocando migliaia di vittime. Il disastro ha portato all’emersione delle prime rovine azteche, con annesso campo sportivo, da qui l’intervento dell’Istituto Nazionale di Antropologia e Storia e la riemersione dal buio della storia del tesoro archeologico, un sito unico che, una volta messo in sicurezza sarà aperto al pubblico.


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