Shakespeare , Gigi Proietti e Roma

ShakespeareROMA – La struttura di legno, il pubblico in piedi, la volta stellata, le parole del “Bardo” come imprescindibile musica: il Silvano Toti Globe Theatre di Villa Borghese è un’esperienza. Questo gioiellino unico in Italia, fu realizzato nel 2003, su idea di Gigi Proietti, dalla Fondazione Toti e dall’Amministrazione capitolina, e da allora, ovvero da 14 anni, quello che resta l’unico teatro elisabettiano d’Italia, con la bella stagione torna a proporre un intenso cartellone dedicato a Shakespeare (ma non necessariamente, e poi vedremo perché).

Dal 22 giugno, al 1° ottobre, in scena 10 titoli tra nuovi allestimenti, successi delle scorse stagioni ed extra, tali sono il suggestivo progetto dedicato ai Sonetti d’amore, lo spettacolo in lingua originale “Much ado about nothing” per la regia di Chris Pickles; e ancora Playing Shakespeare, di Loredana Scaramella, un viaggio le storie nascoste nella magica O di legno del Globe e quindi il percorso nel teatro elisabettiano de Il canto di Shakespeare, con Pamela Villoresi.

E poi c’è il padrone di casa, Gigi Proietti, che dal 7 al 16 luglio promette di replicare i successi della scorsa stagione. Parliamo della sua interpretazione di Edmund Kean di Raymond FitzSimons. Il testo adattato e diretto dallo stesso Proietti, è un omaggio e un interrogarsi sul mestiere d’attore e sulle parole di Shakespeare. Edmund Kean, fu un grande attore inglese d’inizio ‘800. La sua fu una parabola shakespeariana: dalla gloria ad una rovinosa decadenza.

Ma ad aprire la stagione, il 22 giugno (repliche fino al 2 luglio), sarà un mistero. E la firma è quella di Andrea Camilleri. Troppu trafficu ppi nenti, diretto da Giuseppe Dipasquale e coprodotto con Teatro della CittàCatania porta in scena un mistero che fa rabbrividire gli inglesi. Il Bardo era siciliano? Una serie di coincidenze, porterebbero a credere che Shakespeare fosse in realtà il quacquero Michele Agnolo Florio Crollalanza, messinese che, per sfuggire alle persecuzioni religiose, fece vita girovaga lungo la Penisola sino ad approdare a Stratford prima e a Londra poi.

Autore di tragedie e commedie, alcune delle sue opere sembrano essere la versione originaria di assai più celebri testi di Shakespeare. Tra questa Troppu trafficu ppi nnenti, scritta in messinese, apparsa mezzo secolo prima di Troppo rumore per nulla di Shakespeare. Lo spettacolo torna al Globe dopo 8 anni.

In programma cartellone troviamo poi alcuni nuovi allestimenti, più precisamente l’Enrico V di Daniele Pecci e Macbeth di Daniele Salvo. Ha invece debuttato lo scorso anno Il Mercante di Venezia diretto da Loredana Scaramella, mentre, caso eccezionale, torna anche quest’anno, dopo ben 11 anni di programmazioni sempre accompagnate dal successo,  il Sogno di una notte di mezza estate, a firma dell’indimenticato Riccardo Cavallo. E’ lo spettacolo del ferragosto, in programma dal 9 al 20 agosto.


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