5 Giugno 2017





Un sabato qualunque, un sabato anche italiano

Un sabato di paura e follia, di sangue innocente sparso, di sbigottimento, di spiegazioni mai troppo convincenti, di commenti che non avremmo voluto dire e sentire. Londra ferita dal terrorismo, Torino colpita dalla paura, dalla psicosi generata da chissà quale incoscienza. Tutto accadeva mentre l’Italia era intenzionata a vivere solo un sabato sera di sport, lo sport inteso all’italiana maniera, quello fatto di tifo e tv. E tutti si sarebbero voluti perdere nell’ubriacatura del dopo-partita: gli anti juventini a commentare soddisfatti la caduta di una “Signora” senza più carattere; gli juventini a promettere future riscosse; i pacificatori a dire “piantatela, siamo tutti italiani”.


Vincent Lindon

In questi giorni su Sky Cinema Cult si può vedere il fisico massiccio, la voce tenebrosa, la faccia da operaio, come lui stesso ammette, di Monsier Lindon nel La legge del mercato di Stephan Brizè, per la cui interpretazione ha vinto la Palma d’oro al 69 Festival di Cannes. Qui Vincent Lindon  è un operaio di mezza età, disoccupato da due anni, che malgrado la disumanità della situazione riesce a sopravvivere.  Il film è costruito sull’ intensità interpretativa di Vincent Lindon, che regala al personaggio di Therry  grande credibilità e una forza che arriva diretta al cuore. Una prova resa possibile anche per il cast di attori amatoriali che sul set l’hanno aiutato ad avvicinarsi di più alla realtà.


Ariana Grande , una sfida alla paura

Ieri sera la musica ha vinto, e la voglia di stare assieme di quelle 50mila persone  che si sono ritrovate alla Old Trafford Arena, nello stesso luogo dove due settimane fa il 22enne Salman Abedi si fece esplodere troncando 22 giovani vite e ferendo 116 persone. Era notte fonda e il concerto di Ariana Grande era appena finito, i giovanissimi fan ebbri di musica e di allegria defluivano, e poi fu l’inferno.