Le Sneaker, molto di più che una semplice scarpa da ginnastica

SneakerSneaker fenomeno contemporaneo? Proprio no, la scarpa da ginnastica (usata anche per passeggiare) ha già una storia lunga cento e oggi può entrare di diritto tra i classici dell’abbigliamento, sino a diventare oggetto di una mostra. Stilisti di grido, grandi atleti anche artisti si sono cimentati negli ultimi anni con l’interpretazione della sneaker perfetta, la scarpa che richiedesse, assieme ad un’imprescindibile sportività, il tocco modaiolo, l’originalità, l’elemento prezioso.

Da ultima vi si è cimentata Sarah Jessica Parker, che, scesa dai tacchi 15 tanto amati dalla Carrie di Sex and the City, proprio in questi giorni è apparsa su Instagram con ai piedi un paio d’esemplari di “Meteor” la collezione di sneaker da lei firmata. Una versione estiva, più simile a un sandalo che ad una scarpa sportiva che già ha fatto il tutto esaurito on line. Prezzo 255 dollari.

Ma griffate o non griffate, ognuno conserva in fondo al baule dei ricordi (metaforico o reale) un paio di scarpe da ginnastica che ci hanno portato lungo pezzi di strada. Le sneaker, in fondo, sono le più democratiche delle scarpe: possono costare salate o solo qualche decina di euro, la funzione di comodità è assolta comunque.

LA MOSTRA

Parte dagli anni Venti e arriva ad oggi, la mostra che 10 e 11 giugno, in occasione di Ginnika 2017,  sarà allestita alla ex Dogana di Roma. Un’esposizione di 500 pezzi disseminata di “chicche” con tanto di omaggio a Michael Jordan e la vetrina di tutte le sue sneaker (dalla prima edizione fino alla numero 23) e poi immagini, cimeli e filmati del più grande cestista di sempre. Ci sarà anche una Hall of Fame degli NBA anni Settanta e Ottanta dove nella ricostruzione di uno spogliatoio si potranno ammirare scarpe, canotte, cimeli e gli accessori degli iconici giocatori di basket dell’epoca.

Intesa come un omaggio a un fenomeno di massa e di costume, la mostra è anche un’incursione nella storia della moda, dello sport e del costume degli ultimi cento anni.

Eppure sembrano trascorsi secoli dalle De Simone chiodate del 1938, dalle Valsport Roma” del 1960 (dedicate alle Olimpiadi)  e delle Onitsuka TigerMexico 66”. E nel decennio che ha rivoluzionato il costume dell’occidente, gli anni ’70, ecco che nel mondo dello sport fa la sua comparsa Nike con i suoi modelli Cortez, Bruin, Blazer e le meno conosciute Astrograbber. Un percorso tra i modelli sneaker del marchio che arriva a concludersi con le Killshot del 1985.

LE SNEAKER COLLABO

Nascono negli anni ’90, ma col nuovo millennio è vero e proprio boom per le sneaker “collabo”, quelle cioè nate dalla collaborazione di due marchi: uno – generalmente sportivo – che conferisce al prodotto la tecnica, l’altro – una griffe di moda o un designer – che ne definisce lo stile.

Nomi come Patta, Parra, Solebox, Supreme, Fragment Design, Bape, sono solo alcuni dei partner che hanno realizzato sneaker per le major. Ne sono usciti prodotti di serie limitate, diventati veri e propri oggetti di culto con prezzi da capogiro nei mercati paralleli frequentati, e animati, da collezionisti e appassionati.

 

Nella sezione “collabo” della mostra romana saranno presenti scarpe disegnate e firmate da artisti e musicisti internazionali: da Kanye West e Pharrell, fino a Kaws, Stash, Futura e James Lavelle con il suo progetto U.N.K.L.E.

La mostra è realizzata col contributo dell’archivio personale di Ginnika, di Luigi Grottini, pioniere dell’abbigliamento sportivo “made in USA” e di Giancarlo Sisti, ex atleta ed istituzione dell’atletica italiana.

 

Ginnika Expo – all’Ex Dogana di Roma il 10 e 11 giugno, Viale dello Scalo S. Lorenzo, 10. Ore 12.00 fino a notte inoltrata


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