Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band dei Beatles oggi compie 50 anni

Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band dei Beatles fu consegnato alla vendita, per la gioia del mondo che ancora adesso ringrazia, il 1 giugno 1967 e gli inglesi furono i primi a potersi deliziare di quello che successivamente sarebbe divenuto un monumento della musica sperimentale. Prendere in mano adesso quei pochi centimetri quadrati di cellulosa debitamente illustrata e ingiallita con all’interno un cerchio di vinile peraltro tutto rigato, non ci si rende conto ancora di tutto il lavoro immenso che fu dato per la realizzazione di questo capolavoro.

Per  terminare il concept album Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band ci vollero ben 129 giorni e 700 ore di registrazione e sia i Beatles nonché il Produttore George Martin, considerato a ragione il quinto beatle, giunsero stremati davanti alla porta dello studio due di registrazione della EMI quando la chiusero definitivamente a lavoro finito.

Ma perché il titolo di Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band ?

La Banda del Club dei Cuori Solitari del Sergente Pepper nacque da un’ idea di Paul Mc Cartney ispirandosi alle bande di ottoni di epoca vittoriana e nelle quali i Fab Four di Liverpool dovevano immedesimarsi per l’occasione dell’album. E il Sgt. Pepper chi era ? Anche sul nome del sergente l’idea fu di Paul Mc Cartney. Il Sgt. Pepper era uno degli agenti di scorta ai Beatles nel corso della tournee canadese fatto dal gruppo qualche anno prima. Coniugando tutte queste indicazioni messe sul “ piatto “ da Paul Mc Cartney nacque il titolo di Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band.

Paul Mc Cartney non era nuovo a queste intuizioni. Anche per l’album Abbey Road ci mise la sua impronta decisiva. Il Long-playing avrebbe dovuto chiamarsi Everest, come la marca di sigarette che fumava l’ingegnere del suono dei loro studi di Abbey Road.

Per realizzare la copertina i Beatles si sarebbero dovuti recare sull’Himalaya, ma alla fine fu Paul, annoiato di dover affrontare un viaggio così lungo solamente per la realizzazione della cover, che nel corso di una riunione disse che bisognava scendere in strada e scattare qualche foto perché l’album lui voleva chiamarlo Abbey Road. E fu così che delle normalissime strisce pedonali entrarono nella storia. E fu anche la fortuna dei loro Studi di registrazione che si trovavano a pochi metri da quell’attraversamento pedonale. Ma torniamo a Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band.

Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band ebbe una copertina molto più elaborata e realizzata appositamente in uno studio fotografico. Insieme alla cover dell’album The Dark Side Of The Moon dei Pink Floyd viene considerata la copertina più riuscita della storia della musica rock. Sulla foto, oltre i quattro veri e quattro finti Beatles, sono presenti una sessantina di personaggi, famosi, conosciuti e non, a simboleggiare un pubblico per il quale i Beatles avrebbero voluto esibirsi. Alcuni sono stati depennati e non comparirono poiché troppo imbarazzanti da inserire in un disco di una band pop; Hitler, Gesù e Gandhi insieme avrebbero creato un po’ di problemi nel 1967.

Pochi però sanno, tra gli italiani, che compare anche un architetto che dall’Italia si recò negli States, un certo Simon Rodia il cui vero nome era Sabato, autore a Los Angeles delle Watts Tower. La realizzazione della struttura compositiva e della foto della copertina di Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band fu affidata a Jann Haworth e a Peter Blake, quest’ultimo un artista inglese legato alla Pop Art, naturalmente.

Queste alcune tra la miriade di notizie legate a Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band che oggi compie i suoi cinquanta anni. L’eccezionalità legata a questo Long-playing è che non necessita di nessun’altra sfumatura poiché la perfezione è stata raggiunta a tutti i livelli. Oggi lo celebriamo a ragione. E a ragione anche i giovani di oggi lo ascoltano riscoprendo la band e la musica di quei quattro adolescenti di Liverpool che in una notte magica decidettero di suonare per divertirsi e per piacere alle ragazze.

Non immagirono lontanamente che avrebbero cambiato il mondo della musica rock, da quella notte a venire !


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