Giancarlo Magalli ovvero un purista nella televisione che non c’è

Giancarlo MagalliGiancarlo Magalli rappresenta la prova provata di una persona che oltre ad amare il proprio lavoro, ama e rispetta anche il posto dove mette in atto il proprio lavoro. E non c’è cosa peggiore se non quella di lavorare in un luogo che tu hai sempre rispettato, e al quale hai ceduto una parte della tua vita oltre quella artistica, e vedere questo luogo sgretolarsi nel tempo irrimediabilmente.

Giancarlo Magalli quando lo intervistai un pò di anni fa in un mio programma radiofonico non ebbe peli sulla lingua nel denunciare che la televisione di oggi è una televisione mediocre. Una televisione che si avvale di supporti esterni come le società di produzione che acquistano format all’estero per poi rivenderli in Italia quando in casa esistono bravissimi autori tv tenuti debitamente in formalina.

Insomma uno come Giancarlo Magalli è una persona che le cose non le manda certamente a dire. E purtroppo è per questo motivo che nell’attuale stagione si è trovato al centro di polemiche, ieri con Adriana Volpe oggi con Marcello Cirillo. Due suoi partner di lavoro su Rai2 ne I Fatti Vostri.

Ironia della sorte le polemiche che stanno agitando la Rai in questo periodo riguardano i conduttori di due programmi dal titolo alquanto indicativo: Flavio Insinna con “ Affari Tuoi “ e Giancarlo Magalli con “ I Fatti Vostri “. Ma dietro a questi professionisti dello schermo si celano i veri problemi di mamma Rai e sono quelli a destare una certa preoccupazione. Molti, sono moltissimi i nomi dello spettacolo televisivo che  soggiornano nella sala d’attesa dell’Ufficio di Ricollocamento. Da Fabio Fazio a Massimo Giletti, da Giancarlo Magalli ad Alberto Angela, da Nicola Savino, passato a miglior tv, ad Antonio Campo Dall’Orto; si, addirittura il Direttore Generale che divideva insieme a Vincenzo Mollica il balcone del Teatro Ariston di Sanremo in occasione delle serate del Festival elogiando il lavoro svolto.

Insomma in casa Rai sta regnando una confusione generale e, probabilmente il buon Giancarlo Magalli, al di la dei problemi personali con i propri colleghi con i quali ha battibeccato, è uscito fuori dal coro per denunciare uno status quo che è sotto gli occhi di tutti e che la politica, unica vera causa dello “ stato “ in cui versa la televisione di “ Stato “, tenta di nascondere dietro un dito, quello del telecomando.

In tutto questo bailamme aggiungiamoci anche la presa di posizione di Bruno Vespa il quale, inviando una sua lettera al CdA Rai che ha in esame l’applicazione del tetto agli stipendi, ha posto l’attenzione sull’intoccabilità del suo compenso attuale definendosi uomo di spettacolo e non più giornalista, ed il gioco è fatto !

Parafrasando Maurizio Crozza verrebbe da dire che ci troviamo di fronte ad una “ Rai delle Meraviglie “ nella quale regna l’anarchia più assoluta. Dove tutti comandano ma nessuno comanda o nessuno comanda dove tutti comandano.

Comunque, non c’è da preoccuparsi poiché arriverà ben presto la soluzione di turno che cambierà tutto affinché nulla cambi. Cosa dire altro se non: sia fatta la volontà del telecomando !   


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