Addio a Laura Biagiotti, la stilista Regina di Roma e innamorata della sua Italia

Laura BiagiottiUn infarto, la rianimazione, i danni cerebrali irreversibili e questa mattina l’annuncio di Lavinia Biagiotti «Grazie di tutto mamma. Per sempre insieme».  Laura Biagiotti, il simbolo di una moda profondamente italiana che ha conquistato i mercati globali è morta nella notte a 73 anni.

Era definita la “Regina del cashmere“, per le sue maglie lussuose e morbidissime, i suoi abiti “sciolti”, lontani dagli eccessi bizzarri di una moda che all’eleganza predilige la messa in scena. Laura Biagiotti nella sua carriera ha collezionato molti primati, ma non ha mai perso di vista le sue origini, mai rinnegato l’origine di un’ispirazione dalle radici profonde.

Per anni ha indossato uno scialle di cachemire nei colori rosso, bianco e verde della bandiera, ed ha battezzato Roma (la sua città) il suo profumo di maggior successo e una intera linea, nel 2001, “Laura Biagiotti Roma”. Eppure è stato proprio all’estero che Biagiotti ha collezionato i suoi primati: nel 1988 è la prima stilista italiana a fare una sfilata in Cina, presentando abiti e camicette in seta e cachemire, e nel 1995 è la prima ad organizzare una passerella all’interno delle mura del Cremlino, a Mosca.

Sono convinta che la vera miniera d’oro del nostro paese è l’etichetta” Made in Italy “, disse nel 2011. Dal era consigliera della Camera Nazionale della Moda Italia oltre ad essere presidente del Biagiotti Group.

Biagiotti aveva iniziato a disegnare abiti femminili negli anni ’60 e negli anni ’80 aveva fondato il suo marchio. Nata il 4 agosto 1943, Laura Biagiotti studiava per diventare archeologa, ma abbandonò presto i suoi  piani per aiutare la madre a svolgere la sua attività di costumista.

In quei primi anni, viaggiò spesso  negli Stati Uniti per imparare l’attività e la tecnica. Dopo aver collaborato con famose case di moda come Shubert e Capucci, presentò la sua prima collezione a Firenze nel 1972. Da allora una carriera in perenne ascesa, che negli anni ’80 ha avuto il suo culmine, assieme a quella generazione di giovani stilisti italiani che affermarono definitivamente lo stile Made in Italy nel mondo. Ma per lei non era solo moda: ”Essere un fashion designer è come prendere voti, diventa la tua religione per la vita“, disse alla The Associated Press nel 1987.

Laura Biagiotti lascia la figlia Lavinia, attuale direttore creativo della casa di moda; il marito Gianni Cigna, che era stato anche suo partner commerciale, era morto di leucemia nel 1996.