100 anni di Rinascente: una mostra al Palazzo Reale di Milano per raccontare, assieme al secolo di vita del marchio milanese

Rinascente Pochi passi separano Palazzo Reale dalla lussuosa sede della Rinascente, a Milano, il flagship store a voler adoperare un termine corrente, proclamato nel 2016 “Miglior Department Store al Mondo”. Più semplicemente è un tempio del bello declinato alla maniera pop, quella che seduce all’istante e spinge al desiderio.

Ma nella storia di Milano (e dell’Italia), la Rinascente è di più: «Come è stato scritto – affermano le curatrici scientifiche dalla mostra Sandrina Bandera e Maria Canellala Rinascente è un’azienda commerciale ma anche un’azienda culturale: “Non è stato solo un ‘tempio dei consumi’, ma una università sperimentale, una grande abbazia moderna dispensatrice di merci e cognizioni».

La nascita della Rinascente è già una innovazione. In arrivo dalla Francia, l’idea della merce collocata a portata di mano, con prezzo fisso, genera un cambiamento epocale in una società dei consumi che proprio allora comincia, cambiano allora i sistemi produttivi legati alla moda e al design, oggi diremo l’affermazione del pret à portér, ma anche i gusti cambiano e i modelli di riferimento. E’ il Made in Italy che piazza un suo pilastro.

Il racconto espositivo si dipana attraverso opere d’arte, grafica, oggetti di design, immagini storiche e contributi inediti.

Particolare attenzione è dedicata alla comunicazione pubblicitaria, con un focus su Marcello Dudovich e la nascita della cartellonistica. L’artista triestino firmò i manifesti pubblicitari per la Rinascente dal 1921 al 1956. Un altro focus sul centro design Rinascente e la nascita del Compasso d’oro (1954-1964).

Nella ricostruzione di questi cento anni attraverso immagini, oggetti, persone, a ricostruire il clima dei tempi intervengono le opere di artisti che hanno giocato un ruolo fondamentale nella costruzione dell’immaginario del proprio tempo: Depero, Munari, Melotti, Fontana, Soldati, Ceroli, Rotella, Warhol, Pistoletto, Manzoni per fare dei nomi.       

RINASCENTE: LE TAPPE SALIENTI 

1917 –  i Magazzini Bocconi, nati a Milano nel 1865, vengono venduti al Senatore Borletti, che affida a Gabriele D’Annunzio l’ideazione del nome. Nasce la Rinascente, registrata il 27 settembre 1917.

Il 7 dicembre 1918, a guerra finita, la Rinascente apre al pubblico nello stabile di piazza del Duomo, ma dopo pochi giorni l’edificio è distrutto da un incendio.

Fra il 1919 e il 1920 riaprono, rinnovate, le filiali di Torino, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Palermo.

1937 – A Roma, nel palazzo de la Rinascente di piazza Colonna, viene istallata la scala mobile; è la prima in Italia in un’azienda commerciale. Sono gli anni in cui si lancia il prodotto italiano, si esaltano le materie sintetiche ed entrano in scena il raion, il cafioc e la lana artificiale. In piena autarchia, la Rinascente promuove delle campagne per valorizzare la diffusione dei prodotti dell’industria italiana, nel 34, intanto, si era fusa con Upim.

1943 – La guerra provoca gravissimi danni all’azienda. Vengono distrutte le fliali di Genova e Cagliari. Il 16 agosto la sede di piazza del Duomo viene bombardata, mentre risultano ancora parzialmente operanti solo una filiale Rinascente a Roma e 37 magazzini Upim in tutta Italia.

Tra il 1945 e il 1946 vengono ricostruiti 19 magazzini Upim, la  filiale di Cagliari, la sede della società e i depositi.

1950 – Il 4 dicembre la sede di piazza del Duomo riapre in stile americano. La progettazione architettonica dell’esterno del palazzo è opera di Ferdinando Reggiori. Carlo Pagani progetta le vetrine, gli ingressi, l’architettura degli interni e l’arredamento. Max Huber disegna il nuovo logo lR. Albe Steiner è responsabile degli allestimenti esterni e interni e della grafca pubblicitaria fino al 1955.

1954 – La Rinascente istituisce il Premio Compasso d’Oro nato da un’idea di Gio Ponti e Alberto Rosselli. Albe Steiner disegna il logo e suggerisce il nome per il premio.

1961 – Apre la Rinascente di Roma piazza Fiume, progettata da Franco Albini e Franca Helg. L’edifcio è quasi privo di finestre, per consentire di sfruttare al meglio lo spazio a vantaggio degli allestimenti interni.

1963 – Pierre Cardin firma un contratto con la Rinascente per la produzione di una sua linea d’abbigliamento a prezzi popolari. Dichiara che la moda deve essere accessibile a tutti, democratica e al passo con i tempi.

1970 – L’ambasciatore Guido Colonna di Paliano è il nuovo presidente della società. Il gruppo conta 5 magazzini la Rinascente, 150 magazzini UPIM e 54 supermercati Sma.

1997 – La proprietà Fiat stipula un accordo finanziario e tecnico con Auchan, in seguito al quale comincia un processo di riconversione dei 23 Città Mercato e dei 2 Joyland in Auchan.

2005 – In seguito a uno scorporo del gruppo, il grande magazzino la Rinascente viene rilevato da un gruppo di investitori (20% Pirelli Real Estate, 46% Investitori associati, 30% Deutsche Bank Real Estate, 4% famiglia Borletti): nasce la Rinascente S.p.A. Il management team della Rinascente è guidato da Vittorio Radice. Nel 2007 nella sede di Milano apre al settimo piano la Food Hall. Nel 2009 nasce il Design Supermarket.

2011 – A maggio la società thailandese Central Retail Corporation rileva la proprietà de la Rinascente. Sudhitham Chirathivat diviene presidente e Tos Chirathivat director de la Rinascente. In particolare Tos Chirathivat annuncia in una conferenza stampa di voler rendere il marchio la Rinascente noto a livello globale e conosciuto in tutta l’Asia.

2016 – Nel 2015 la Rinascente ha compiuto 150 anni dall’apertura del primo negozio dei fratelli Bocconi; negli anni precedenti il gruppo Central ha rilevato il Department Store Illum di Copenaghen (2013) e KaDeWe a Berlino (2015). Il 26 maggio 2016 la Rinascente di Milano viene premiata a Zurigo, durante la cerimonia per il Global Department Store Summit 2016, come miglior department store al mondo.

 


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