Twin Peaks 3, questo è Lynch puro

Twin PeaksNella notte del 21 maggio sono andati in onda in tutto il mondo, in contemporanea, i primi 2 episodi della nuova stagione di Twin Peaks, per la regia di David Lynch. A distanza da 25 anni dalle prime due storiche stagioni, torna la cittadina americana carica di misteri, crimini e spiriti malvagi. C’era molta attesa, emozione e anche un po’ di timore per quello che sarebbe potuto succedere, che piega avrebbe preso questo progetto ma forse pochi avrebbero potuto prevedere un debutto così. Nelle prime due puntate abbiamo visto ancora poco, ma abbiamo visto una cosa certa.

Questo è il vero Twin Peaks, questo è David Lynch puro, senza filtri, senza lustrini. Twin Peaks è tornato in una nuova forma, quella sua più naturale, allo stato brado e non piacerà a tutti.

La prima certezza è quindi che David Lynch non è impazzito. In un’epoca di serie compiacenti, che fanno di tutto per conquistarti, l’indifferenza di Twin Peaks verso ogni aspettativa è quasi surreale. Lynch non si è venduto come poteva rischiosamente essere, ma anzi, è riuscito in un’impresa incredibile: ha messo milioni di persone, fans e anche solo curiosi o neo fans della serie, in prima serata, davanti a un suo prodotto non edulcorato.

Il nuovo Twin Peaks è imparagonabile con le serie contemporanee. Ha molti silenzi, molte pause, a volte sembra non avere una chiara direzione, si muove ancora con precauzione, salvo poi esplodere in alcune sequenze totalmente lynchiane da far paura. Non è facile e non vuole esserlo, non vuole irretire nessuno, non sforna un pilot incisivo. Lancia qualche idea ma prende un percorso tutto suo, straniante.

In un certo senso è quasi snob. Solo i veri fans possono apprezzarlo, solo chi conosce bene Lynch e l’ultimo Lynch soprattutto (fermo da 11 anni, da INLAND EMPIRE), può godere di queste prime 2 puntate –che fanno già intendere l’andazzo delle prossime 16. Prendere o lasciare, Lynch non fa sconti e non mette a proprio agio nessuno, prendere o lasciare. Non si è mai chiesto cosa volessero i fans, ha voluto fin dal principio tornare solo a condizione di fare quello che voleva lui.

Quando il network Showtime cerco di limitarne la libertà creativa, minacciò di mandare all’aria tutto. Il network cedette per paura di perdere gli enormi introiti, e chissà cosa ne pensa adesso di avere tra le mani la serie tv con il pilot forse più seguito della storia ma anche la meno commerciale possibile.

Per assurdo oggi abbiamo la Twin Peaks che Lynch avrebbe sempre voluto fare, ma per farla ha dovuto farne una versione più semplice e “pop” molti anni fa. E ancora più per assurdo, forse quella serie  se fatta come è fatta oggi, non l’avremmo mai vista, perché non avrebbe avuto successo. Contorta come cosa? Abbastanza.

Adesso Lynch si è ripreso la sua creatura, dopo che era naufragata, per volere del network, quando gli venne imposto di rivelare anzitempo chi aveva ucciso Laura Palmer, a metà della seconda stagione –dopodichè la serie scivolò in mille sottotrame da Beautiful, o almeno discutibili.

Che cosa succederà ora nei prossimi episodi? Il doppelganger di Cooper sta per arrivare a Twin Peaks. Lo spirito di Bob è ancora attivo e è entrato nel corpo del preside della scuola? Riuscirà il Cooper buono a uscire dalla loggia nera in tempo? E cosa è successo in tutti gli anni ai personaggi che conoscevamo?
Lo scopriremo presto, intanto sono già online altri 2 episodi nuovi, per chi vuole andare avanti e non sa aspettare. Dopotutto ha aspettato più di 25 anni…


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