Get Out – Scappa, l’horror dell’anno nell’America di Trump

Get Out Get Out in America è diventato un caso. Non solo per i notevoli incassi, parliamo di un film costato 4,5 milioni di dollari e che ne ha incassati al momento più di 200 in tutto il mondo, ma perché ha fatto molto discutere di se, in un’epoca storica ben precisa, quella di Donald Trump. In tutto questo mix non possiamo non mettere anche il fatto che il regista e sceneggiatore è un famoso comico americano e che il tema principale del film è il razzismo.

Jordan Peele è il regista, e compone insieme a Keegan-Michael Key un duo comico apprezzatissimo tanto da essere stati invitati da Obama alla annuale festa con la stampa. – I protagonisti sono di Get Out sono Chris e Rose, interpretati da Daniel Kaluuya e Allison Williams, lui è nero mentre lei è bianca, sono fidanzati da 5 mesi quando decidono di andare a trovare i genitori di lei. L’amico di Chris, Ron, fa di tutto per convincerlo a non andare, perché si metterà nei guai ma Chris bolla le sue paure come sciocche e razziste.

Chris chiede tuttavia a Rose se i genitori sanno che lui è nero. La risposta è no, ma non è un problema perché sono persone per bene, aperte e liberali. Ritorna spesso la frase “Se mio padre avesse potuto avrebbe votato Obama una terza volta”.  Arrivati a casa le cose sono effettivamente così, a parte per alcuni strani atteggiamenti, alcune frasi e poi non c’è un solo afroamericano per un raggio di chilometri e chilometri, a parte Walter e Georgina, i tuttofare, che però si comportano in modo strano.

Get Out è un horror intelligente che sembra uscito da uno strano mix tra una puntata di Ai confini della realtà (o Black Mirror, proprio da li arriva Kaluuya) e The Stepford Wives. Mixa in maniera sapiente alcuni momenti di comicità –non a caso il regista è un bravo comico- con altri di suspense genuina e curiosità che portano lo spettatore a rimanere incollato fino alla fine. E’ forse il primissimo esempio di cinema nell’era trumpiana, affrontando un tema sempre caldo come il razzismo, sotto un presidente che di certo non aiuterà a migliorare il clima generale.

Sorprendentemente ben scritto offre molti spunti per parlare di temi ben più grandi. E ditemi voi quanti horror, genere minore se vogliamo, da emozioni forti e rapide, ci riescono. Dopo The following e The Witch, ecco il nuovo caso dell’anno.
E’ in sala in Italia dal 18 maggio. 


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