Il ricco, quando si lamenta di avere troppi soldi

Quando uno è ricco è ricco. Lo è universalmente senza se e senza ma, lo è in modo certificato e tante volte tutto ciò comporta grattacapi.

Il ricco, nella fattispecie Silvio Berlusconi, non ha ricevuto sconti, tantomeno alla Corte di Cassazione che, invitata a pronunciarsi sulla legittimità della “montagna” di denaro che Silvio elargisce alla moglie separata, ha imposto di continuare a erogare l’assegno di due milioni di euro all’ex Veronica Lario, perchè possa continuare a mantenere lo stesso tenore di vita di quand’era la signora Berlusconi.

riccoPer le “Toghe” Berlusconi è uno degli uomini più ricchi del mondo ed è «rilevante» la disparità dei suoi redditi rispetto a quelli della moglie” dunque la differenza balza agli occhi. C’è una enorme disparità tra i due soggetti alla “sbarra” ed è su questo fatto che la Cassazione ha confermato l’assegno di due milioni di euro al mese in favore di Veronica.

Così finiscono le vicende di chi, poveretto lui, ha troppi quattrini e, come è noto, questa abbondanza non fa che creare grattacapo. Una fine impietosa, insomma, che ha visto Silvio tra i definitivi perdenti.

Lui, in sostanza, s’è visto respingere il ricorso, presentato all’Alta Corte, contro il megassegno, e come nel recente trascorso dovrà dare istruzione alla sua banca che trasferirà mensilmente il denaro sul conto corrente Lario. In questo modo garantirà il precedente tenore di vita all’ex e ai figli.

Per ricordare la vicenda, fu la Corte d’appello di Milano che tre anni fa aveva fissato in due milioni di euro la somma per il mantenimento a favore della Lario.

La Procura generale, recentemente, aveva richiesto una revisione della somma al ribasso. Ma è di queste ore la decisione irrevocabile della Cassazione che rigetta ogni ipotesi di “sconti”. Concludendo “la separazione «non elide la permanenza del vincolo coniugale» e dunque il dovere di assistenza garantendo il precedente tenore di vita”. Quando uno è ricco è ricco, e su questo non si discute.


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