La Galleria Campari aperta per la Notte Europea dei Musei

Galleria CampariLa Notte Europea dei Musei come occasione per un’incursione alla Galleria Campari di Sesto San Giovanni (Milano), il museo del celebre marchio aziendale, aperto nel 2010 all’interno degli Headquarters Campari su progetto di Mario Botta, aderisce infatti all’importante appuntamento culturale aprendo gratuitamente al pubblico i suoi spazi espositivi nella serata di sabato 20 maggio 2017 dalle ore 19 alle ore 23.30.

Non è un viaggio banale quello in Galleria Campari, e non serve essere un particolare estimatore del celebre bitter rosso rubino per apprezzare contenuti che esprimono già solo a pronunciarli una parte della storia del costume degli ultimi 150 anni.

Dall’invenzione in un piccolo bar di Novara della bevanda a base di erbe e frutta infuse in acqua e alcol, ed eravamo – caso vuole – negli anni dell’Unità d’Italia, all’esplosione internazionale del prodotto, veicolato anche attraverso quei cocktail che sono diventati patrimonio mondiale: dall’Americano al Negroni.

Ma non si diventa simboli d’identità culturale e della capacità di fare impresa di una città (Milano) e di un Paese, senza l’adeguata comunicazione. Alla Campari anche questo lo hanno capito in anticipo, sin dai primi del ‘900 e se le collaborazioni coi futuristi e in particolare con Fortunato Depero, che per Campari disegnò tra le altre cose la celebre bottiglina trapezioidale del Camparisoda fanno parte di una storia ampiamente raccontata.

Tanti artisti e designer non meno innovativi nei decenni successivi hanno sfidato l’icona rinnovandone il messaggio, Ugo Mochi, Marcello Dudovich, Leonetto Cappiello, Primo Sinopico, Bruno Munari tanto per fare dei nomi. E quando l’arte della pubblicità è diventata immagine in movimento, come non ricordare gli spot realizzati da Federico Fellini (con le scenografie di Dante Ferretti e la musica di Nicola Piovani) e, per la campagna 2017, da Paolo Sorrentino (questi si possono guardare sul sito www.campari.it).

Questa lunga storia made in Italy alla Galleria Campari è ben raccontata in spazi ampiamente serviti dalla multimedialità e dall’interattività ristrutturati da Mario Botta all’interno della palazzina liberty di via Gramsci. L’edificio datato 1904 nasce come primo stabilimento di produzione industriale ad opera di Davide Campari, figlio del fondatore Gaspare.

Oggi tra manifesti pubblicitari e “caroselli”, installazioni (suggestive le 4mila gocce di Campari che accolgono il visitatore nella “stanza dei bar”),  e un florilegio di oggetti tipici del mondo dei bar (shaker, bicchieri, menu, posacenere, vassoi, bottiglie,  orologi originali degli anni ’60 e ’70), il percorso acquista la sua dimensione museale, a ricordarci che a volte la storia passa anche da un aperitivo.

Ed è una storia fatta di sapienze ma soprattutto di lavoro. All’arte, il compito di trasformare tutto questo in desiderio, la “red passion” dei ben noti spot.

 

Galleria Campari  – Viale Gramsci, 161 – 20099 Sesto San Giovanni (MI)

Per maggiori informazioni visitare  www.campari.com

 


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