I fratelli Vanzina ruberanno il tesoro di San Gennaro

 

Attenti a quei due, ovvero a Carlo ed Enrico Vanzina, perché, al di là di ogni etichetta facile che è stata loro affibbiata (creatori del cinepanettone e di commedie all’italiana mordi e fuggi), il cinema lo conoscono davvero come hanno dimostrato alla Masterclass nella quinta giornata del Bif&st.

    «Steno, nostro padre – hanno raccontato – era snobbato dalla sinistra, ma non è mai appartenuto davvero a nessuna combriccola, anzi è dovuto scappare dal fascismo perché prendeva in giro Mussolini. Più che antifascista era un liberale. Non era solo un regista di commedie, ma anche un grandissimo pittore, scrittore e intellettuale, era un fuoriclasse».

«La commedia all’italiana nasce da una forte coesione tra autori, registi, produttori e attori che oggi non c’è più – ha dichiarato Carlo –. Nostro padre, che era essenzialmente un liberale, era amico e lavorava con persone che la pensavano diversamente da lui, all’inizio nei bar perché nessuno aveva una casa abbastanza dignitosa da poter ospitare gli altri e poi in una camera d’albergo che avevano affittato tutti insieme e dove sul letto si affastellavano copioni su copioni, con quelli di Totò che si confondevano con quelli di Antonioni».

Carlo: «Nella mostra allestita a Roma alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna per i 100 anni dalla nascita di papà, c’è uno spazio riservato a ‘Febbre da cavallo’ in cui troneggia uno stralcio della recensione di un famoso critico secondo cui il film aveva il peggior difetto per una commedia: non faceva ridere. Pensate un po’».

Racconta Enrico: «Quel film mi fece conoscere Luigi Proietti che poi richiamammo molti anni dopo per il seguito diretto da Carlo, ‘La mandrakata’ e con il quale poi abbiamo proseguito a lavorare per diversi film. È come se papà ci avesse passato il testimone»”.

Sulla divisione dei compiti tra fratelli, Enrico: «A me piace scrivere. E Carlo è il regista con cui ho sempre lavorato meglio, anzi secondo me è il miglior regista che c’è, lo dico qui per la prima volta. È bravo a scrivere, a dirigere, ha gusto nella scelta degli attori, è spiritoso. È un fuoriclasse. Mi ricorda papà».

Nel futuro dei due fratelli, La banda dei miracoli, ovvero la storia di una gang che cerca di rubare il tesoro di San Gennaro per fini umanitari. Ispirato a un capolavoro di Dino Risi, Operazione san Gennaro, avrà come interpreti Vincenzo Salemme, Max Tortora, Carlo Buccirosso, Christiane Filangieri e Serena Rossi.


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