Bouchrà da Livorno a Parigi

BouchràNel video di Blanc ou noir, la giovane cantante marocchina Bouchrà si aggira fra le vie di Montmartre a Parigi inseguendo e cantando l’amore perduto.

«Quando si è trattato di girare il video, racconta Bouchrà, nata in Marocco, cresciuta in Italia, il cui nome in arabo vuol dire bella notizia, ho pensato che questo amore poteva essere anche un invito ad amarsi e a volersi più bene ed è per questo che alla fine inseguo me stessa. »

E’ cresciuta a Livorno, com’è stata la sua esperienza di integrazione?

«L’adolescenza non è stata facile soprattutto a scuola, ho dovuto cambiare istituto due volte.  Una situazione di esclusione abbastanza pesante che mi ha ferito, dovuto forse  anche alla rigidità dei miei genitori  che mi permettevano solo di andare a scuola e niente altro, ma oggi è tutto alle mie spalle.»

La musica l’ha aiutata?

«Fino ai 17 anni ne ho dovuto fare a meno. I miei sono musulmani osservanti e la musica ad una certa età, non si può ascoltare, né tantomeno suonare. Mi sono diplomata  odontotecnico, proprio perché volevano per me qualcosa di concreto su cui contare,  poi si sono ammorbiditi.»

Com’è iniziata questa avventura?

« Ho cominciato a fare cover che caricavo sul web e avevano molto seguito, poi per caso ho incontrato il produttore  Francesco De Benedittis che è anche autore con Antonio Toni del singolo Blanc ou Noir  e da lì è cominciato tutto.»

Senza passare dai talent?

«Ci ho provato, ma non mi presero e questo ha rafforzato la mia voglia di fare le cose da sola ed ho avuto ragione. Adesso stiamo preparando l’album con canzoni in francese, inglese, arabo e italiano, cinque brani sono scritti da me,  fra cui Yalla che è uscito a Gennaio e che è andato molto bene nelle radio,  insomma .. sono molto felice.»

 

Guarda il video…


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