I Rolling Stones valgono davvero 300 euro?

 

Fa discutere il prezzo esorbitante per i biglietti dell’unica data italiana della band inglese e ci si interroga se ne valga la pena

Andare al cinema sta diventando un lusso, si sa. Se si ha una famiglia, i conti in tasca per andarsi a vedere un cartone animato in 3D iniziano a diventare pesanti. Figuriamoci un concerto! Se seguite un po’ l’ambiente saprete di certo che andare a vedere un gruppo famoso o un grande cantautore straniero vi sfila dal portafoglio una cifra non inferiore ai 50 euro, magari poi per vederlo da decine e decine di metri di distanza, col binocolo insomma. Però forse ne vale la pena, direte voi.

L’anno scorso vennero a Pompei, in una atmosfera da urlo e una scenografia irripetibile, i Pink Floyd. 300 sacchi venivano chiesti al fan incallito. Forse quello era davvero un evento che meritava quella cifra (poco dopo a Roma si sarebbe pagato un terzo, al Circo Massimo) ma sono sempre numeri che fanno storcere il naso, soprattutto a quei fan che hanno sempre fatto di tutto per i loro beniamini, si fanno grandi trasferte, comprano tutti i cd e il merchindising e poi vengono “premiati” così.
Si crea come un distacco incolmabile tra i fan veri e chi ha i soldi e può permettersi di “bruciarli” per un concerto.

La stessa discussione si sta svolgendo ora per i Rolling Stones. Come avrete sentito la band storica di Mick Jagger e soci, arriverà in Italia, in data unica a Lucca, il prossimo 23 settembre. Sbrigatevi perché i posti sono già quasi esauriti. Ecco, e questo nonostante i prezzi siano molto alti. Per un posto nel pit 1, quindi vicino, in modo da vedere i propri beniamini, vi vengono chiesti 350 euro. Si avete sentito bene. Un terzo di stipendio… Se invece vi accontentate di vederli da lontano, 100 euro, che pochi non sono.

Chi scrive non è un fan fanatico degli Stones e forse non può comprendere una follia simile (effettuata per altri eventi, in misura però non così grande, c’è da dirlo) ma pensa che anche chi segue la band da decenni si sarà un po’ intristito di questo prezziario.
Cosa rende un concerto così speciale? Forse il fatto che gli Stones sono vicini alla loro fine (oh, prima o poi moriranno, anche se sembra impossibile). O più semplicemente che qualcuno gli permette di fissare prezzi così alti. Possibile che nessuno riesca a imporre dei paletti sul massimo che un concerto può chiedere per dei posti medi, per il popolo?

Se le band chiedono cifre così alte, allora gli si potrebbe benissimo dire picche, che se ne vadano altrove. Sarebbe come fare un torto ai fans? Vero, ma rispondete a questo; chiedere 300 euro per ascoltare della buona musica, non è anche questo un torto?


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