Il Capitano Totti ammainerà la bandiera

Dovremo abituarci a vederlo sugli schermi televisivi mentre pubblicizza questo o quel brand oppure in qualità di ospite in trasmissioni tributo, ma non più sui campi di calcio con scarpette e maglia giallorossa. Francesco Totti, un altro esempio di calciatore bandiera del Campionato italiano di calcio, si accingerà a concludere la propria esemplare carriera giocando la sua ultima partita ufficiale il 28 maggio nell’incontro di campionato tra la Roma e il Genoa. Prima o poi doveva succedere e tra pochi giorni lo sarà. Dinnanzi a tale evento la risposta degli appassionati non ha tardato a giungere.

I biglietti dell’incontro del 28 maggio si sono esauriti in sole cinque ore dalla loro messa in vendita. Le richieste sono giunte da tutto il mondo, da italiani e stranieri che non intenderanno perdersi quegli ultimi novanta minuti di un vero campione che è stato certificato tra i migliori calciatori al mondo. E così una semplice e quasi inutile Roma – Genoa si è trasformata in una partita di cartello al pari, se non di più, di una finale del Campionato del Mondo. Olimpico esaurito e ci sarà da aspettarsi una festa dedicata al campione Totti degna della notte degli Oscar.

Si spera che il Tevere riesca a contenere le lacrime fiume dei tifosi romanisti, gli stessi che in questi giorni hanno bivaccato anche di notte davanti ai vari Roma Store per poter acquistare il biglietto della vita. Onore a Francesco Totti e naturalmente ai suoi affezionatissimi tifosi. Che sono tanti, in tantissimi poiché il Francesco nazionale, quello con la maglietta della Roma non quello del Vaticano per intenderci, ha saputo gestire efficacemente anche la sua immagine. Milioni e milioni di fans seguono il suo sito ufficiale, si sa dosare televisivamente, gioca sulla sua persona in qualità di testimonial nelle pubblicità, insomma è riuscito a creare un personaggio, marito, papà e professionista come pochi del suo settore hanno saputo fare, forse nessuno.

E’ chiaro che tutto questo non è solo farina del suo sacco, lui ci mette solamente la faccia. Ma a lui va lodato il fatto di aver intuito e saputo costruire il messaggio mediatico, un merito questo, che va condiviso anche con la moglie Ilary Blasi che attraverso il programma Le Iene riesce a mantenere accesi i riflettori sulla famiglia Totti. C’è chi li ha accomunati, a sproposito direi, a Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, la coppia storica della televisione italiana. A sproposito perché Sandra e Raimondo sono stati, e lo sono tuttora, due monumenti della comicità italiana, poi perché Francesco e Ilary si sono costruiti una loro originalità del tutto differente dalla coppia che ha lasciato in noi un vuoto incolmabile.

Rendiamo grazie a Francesco Totti il quale non abbandonerà il settore del calcio ma sarà sicuramente integrato nei quadri dirigenziali della società A.S. Roma. Per lui si aprirà un nuovo capitolo, ma con ogni probabilità anche per noi !


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